SERIE TELAI

Tessevano in casa, al chiaroscuro di una stanza, nelle lunghe notti d’inverno. Instancabili, generose, creative. Custodi di un sapere appreso dalle madri e dalle nonne. Le tessitrici sarde, chine sui loro telai, ad intrecciare fili e colori in splendidi arazzi. Dobbiamo a loro il tramandarsi di un’arte diventata patrimonio di un’intera isola. A queste donne è dedicata la nostra serie di foulard Telai.

foulard in seta donna

SA SPOSA

Oj’est sa die prus bella ca su Segnore nos at muttiu…

(Oggi è il giorno più bello perché il Signore ci ha chiamato.)

 

Inizia così «S’aneddu» una delle più celebri canzoni sarde legate al matrimonio. Nella Sardegna del passato, a quel giorno fatidico si pensava già da quando la bambina era in fasce. Le nonne lavoravano a uncinetto il copriletto per la prima notte di nozze. Crescendo, le bambine imparavano l’arte di tessere, ricamare e cucire lenzuola, federe, tovaglie e asciugamani che avrebbero costituito il loro corredo. Un tesoro prezioso che veniva custodito all’interno di un grande scrigno: la cassapanca. La si trovava in ogni casa come oggetto di arredamento: legno di castagno o di noce inciso da bravi artigiani con pavoni, alberi o fiori.

Da questa tradizione prende il nome Sa Sposa.

foulard in twill seta

BALLU TUNDU

Il bianco, il nero e il rosso dei costumi.

Ballerini dallo sguardo fiero che si tengono per mano.

Un cerchio che ruota sulle note di un organetto.

E poi le coppie che a turno si smarcano per la loro personale esibizione.

 

È Su ballu tundu la danza tradizionale sarda che accompagna gli eventi gioiosi.

Croci, ganci, uncini. Ma anche animali, fiori, piante. O simboli religiosi come la Dea Madre. Sono i soggetti dell’arte tessile sarda. Capolavori di trama e ordito che trovano le loro origini in epoca prenuragica e nuragica. Erano le donne ad occuparsene, tra le tante faccende domestiche. Dalle loro sapienti mani sia beni destinati all’uso quotidiano come coperte e tovagliati ma anche opere più artistiche come arazzi e tappeti. Da questa tradizione nascono i foulard di questa serie.

LA NOSTRA STORIA

C’è una ragazza che ama disegnare.
Si ispira alla sua terra, ai pavimenti di Pompei e alle carte da gioco napoletane. 
Riporta i suoi bozzetti sul Mac e li rielabora, amalgamando tradizione e innovazione.


Il cuore la porta in Sardegna e i motivi degli arazzi sardi alimentano la sua creatività. E, col tempo, prende forma un’idea: i suoi bozzetti si trasformano in foulard. La seta diventa la tela che fa da sfondo ai suoi disegni e, chiudendo gli occhi, pensa al giorno in cui li indosserà. Compone, scompone, corregge ma non è mai soddisfatta: ancora c’è qualcosa che non va, la sua idea può essere migliorata. Gli anni passano e i foulard rimangono nel loro scrigno segreto insieme al suo sogno inappagato.


Sembrano ormai sepolti nella memoria quando una sera decide di mostrarli a un’amica. E, con il suo aiuto, finalmente tanta bellezza vede la luce e nasce il progetto Essere.